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Vita in campagna
Belle con la rosa canina

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Claudia Renzi

La rosa canina è un arbusto selvatico tra i più diffusi nel nostro Paese. È possibile trovarlo dalla bassa collina fino ai 1500 metri di altitudine, soprattutto ai margini dei boschi e lungo i sentieri tra i campi. Le bacche della rosa canina arrivano a maturazione proprio quando il sistema immunitario ne ha più bisogno. Tra metà novembre e metà gennaio, dopo le prime gelate, si raccolgono i falsi frutti della rosa, detti cinòrrodi, che celano al loro interno i veri frutti che appaiono come dei grossi semi. La polpa rossa di questi falsi frutti è la parte più usata della pianta, eccezionalmente ricca di vitamina C e di altre sostanze dal potere antinfiammatorio, tonico e diuretico, utilissime in inverno per proteggerci da raffreddori e influenza. Per poterle utilizzare al meglio, le bacche vanno raccolte quando sono ancora abbastanza consistenti, tagliate a metà e svuotate dei semi. L’ideale è usarle fresche, ma possono anche essere essiccate sopra un termosifone o una stufa accesa, o meglio ancora in un essiccatore elettrico a temperatura inferiore ai 40 °C. Si possono usare per preparare infusi, impiegando uno o due cucchiaini di bacche sminuzzate per una tazza d’acqua da lasciare in infusione per 15 minuti, o per comporre tisane. In questo modo però la vitamina C, termolabile, andrà in buona parte persa, mentre potremo approfittare delle altre sostanze presenti. Per rimediare si può anche procedere con un’infusione “a freddo”, scaldando l’acqua a temperatura corporea (circa 37 °C) e lasciando macerare le bacche sminuzzate fresche o essiccate per 6-8 ore prima di filtrare. Le bacche fresche possono anche essere unite a frullati di frutta (attenzione a togliere bene tutti i semi!) e quelle essiccate e polverizzate usate per preparare sali aromatici o per arricchire condimenti per insalate e verdure.

Cosmesi naturale

Oleolito antirughe
Le bacche di rosa canina, oltre a essere molto utilizzate in fitoterapia, hanno ottime proprietà cosmetiche, soprattutto antirughe, leviganti e astringenti. Per sfruttarle al meglio potete preparare un oleolito, da usare direttamente sulla pelle o come base per altre preparazioni (vedi maschera per il viso). Sminuzzate le bacche fresche o essiccate già svuotate dei semi e mettetele in un barattolo di vetro fino a 3 centimetri dal bordo, ricopritele poi con olio extravergine d’oliva. Mettete il recipiente a bagnomaria in una pentola con una retina spargifiamma. Lasciate scaldare a fuoco basso per 2-4 ore mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altro olio in caso scendesse di livello. Quando l’acqua inizia a bollire spegnete per qualche minuto, poi riaccendete, cercando di tenere la temperatura non troppo alta. Filtrate infine l’olio in un recipiente pulito. Filtrate una seconda volta con un filtro da caffè americano e conservate l’oleolito per un anno al fresco e al buio.

Maschera per il viso

Possiamo usare l’oleolito descritto nel box qui accanto per preparare una maschera per il viso dalle proprietà nutrienti e leviganti adatta per tutti i tipi di pelle, ma soprattutto per quella matura, secca o spenta. Basterà frullare in un piccolo mixer 3 bacche fresche di rosa canina svuotate dei semi e dei pelucchi interni, un cucchiaino di acqua di rose (se non l’avete andrà bene dell’acqua naturale), un cucchiaino di oleolito di rosa canina e uno di gel di aloe, oppure, in mancanza di quest’ultimo, un cucchiaino raso di farina d’avena. La crema ottenuta va spalmata sul viso evitando labbra e contorno occhi e lasciata in posa per 10-15 minuti, poi risciacquata con acqua tiepida. Potete preparare un’ottima maschera anche frullando solo una quindicina di bacche di rosa canina e aggiungendo, se volete, un cucchiaino di oleolito: stendetela poi sul viso come già illustrato. In entrambi i casi, dato il potere astringente delle bacche, non è necessario applicare un tonico, ma non tralasciate una buona crema idratante per concludere il trattamento.


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