In uno studio pubblicato su Scientific Report di Nature, un gruppo di ricercatori universitari ha dimostrato che le cellule adipose che si trovano appena sotto la pelle si restringono quando vengono esposte alla luce solare, rilasciando in circolo goccioline di grasso. In altre parole, queste cellule sottocutanee grazie alla loro sensibilità alle luce potrebbero essere una sorta di orologio biologico periferico che regola i ritmi circadiani dell’organismo.
Da segnalare che la cosiddetta luce blu è quella che, oltre al sole, viene emessa dai dispositivi digitali come gli smartphone o i tablet, e che di notte influisce in modo negativo sulla qualità del sonno. Mentre al mattino, cosa c'è di meglio dei raggi solari per tirarsi su da letto?
Allo stesso modo, secondo i ricercatori l'esposizione alla luce del sole a seconda della stagione può influenzare la quantità di grasso presente nell'organismo. Se con il buio viene favorito lo stoccaggio di grasso come deposito, questo poi verrà “bruciato” grazie alla forte luce solare della bella stagione.
Anche se è decisamente presto consigliare di mettersi sotto al sole per dimagrire, questo studio ha aperto nuovi indirizzi di ricerca interessanti. E forse può motivarci per fare qualche salutare passeggiata all’aperto in più sotto il sole d’inverno.